Media

28th African Film Festival New York (2021)

Filmmaker Sandra Krampelhuber joins writer and creative director Natasha Nyanin in a conversation about Sandra's documentary, 'Mane.'

Africa is a Country

"Two women, two stories, both winners"
Filmreview by Marame Gueye

"... Mane is a feminist film. The stories of Senegalese hip hop artists have been told in scholarly publications and documentaries such as African Underground: Democracy in Dakar (2007), 100% Galsen (2012), and Krampelhuber’s own 100% Dakar: More Than Art (2014). Though some of these works feature women, none of them are exclusively dedicated to their unique and gendered experiences. That’s what Krampelhuber accomplishes in Mane with her focus on Toussa, paralleling it with the story of Emodj. The beauty of the film lies in its exclusive look into the women’s experiences; it prioritizes their voices rather than burying them in a sea of hegemonic male performances. ..."
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L'Espresso

"Con Emodj e Toussa il Senegal indica una via femminista al wrestling e al rap"

Filmreview by Angiola Codacci-Pisanelli

"... Un film che faccia capire ai giovani che possono ottenere tutto quello che vogliono, se la passione e l’impegno sono abbastanza forti, che non ci sono ruoli o sport adatti solo ai maschi o alle femmine. Una storia che porti i ragazzi a discutere sul fatto che ogni Paese, ogni cultura, hanno i loro tabù, che tutti mettono i bastoni tra le ruote alle aspirazioni di chi vorrebbe fare qualcosa di fuori dall’ordinario, e che tutti meritano di essere combattuti con le stesse armi: la determinazione, l’allenamento, la disposizione ad imparare sempre di più. Tutto questo è Mane, un documentario che arriva dal Senegal ma ha una regista austriaca, Sandra Krampelhuber. ..."
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